Coro polifonico “Sant’Antoni de su ohu”

 

canto polifonico

Il coro polifonico di Mamoiada è denominato Sant’Antoni de su ohu, di quello stesso Santo, protettore di Mamojada, per cui tanti fuochi votivi si accendono in tutti i rioni del paese il 16-17 Gennaio. Quella di Sant’Antonio è una delle feste più sentite tuttora dai mamoiadini, nata in tempi antichissimi come rito propiziatorio per la nuova annata agraria. In ogni rione del paese la popolazione si raccoglie attorno ai grandi falò, un momento di grande partecipazione sociale che si estende anche ai visitatori forestieri ospitati in ogni vicinato ai quali vengono offerti del buon vino e i dolci tipici del periodo. Festa scandita dall’inconfondibile ed unico affascinante “rintocco” dei campanacci dei Mamuthones e Issohadores che fanno proprio il 17 gennaio la prima uscita annuale e di fatto aprono il Carnevale Barbaricino di Mamoiada incontrando in un simbolico abbraccio il rito pagano e quello Sacro. Sulla spinta naturale per l’inclinazione al canto e all’aggregazione dei mamojadini, il coro nasce sotto i ceppi ardenti della magica notte di Sant’Antonio del 2011. Finalmente un coro popolare maschile anche a Mamoiada, patria da tempi remoti dei canti a hussertu. L’intento, infatti, è anche di rappresentare il patrimonio musicale e poetico locale sia sacro che profano, attingendo dalla tradizione orale dei canti di chiesa di ziu Costantinu Marranu e dal canto a hussertu seguendo le sonorità proposte da Giovanni Nieddu, l’indimenticato Mazzone, una delle voci del “canto a tenore” più rappresentative del panorama regionale, passando poi per ziu Chiccheddu Ganu Longone anch’egli degnissimo portavoce de su Hussertu Mamojadinu. Felicissima l’intuizione di Fabrizio Gungui e Gonario Canu (rispettivamente direttore-artistico musicale e vice) di creare il coro a cui ha corrisposto il pieno entusiasmo dei mamoiadini. In breve i due fondatori hanno reclutato tanti paesani di diversa estrazione sociale e mestiere, accomunati dalla passione del canto corale e con la voglia di imparare e divertirsi con questa magnifica “arte”.
E’ quasi naturale l’influenza della cosiddetta “scuola nuorese” di vocalità popolare a cui il coro di Mamoiada si ispira, in quanto il suo direttore Fabrizio Gungui è stato studente della scuola civica di Nuoro come tenore, sotto l’ala del soprano Angiola Serra, allieva della compianta Antonietta Chironi, e dei Maestri Zucca e Ivaldi. Per anni Fabrizio fece parte come corista del Coro Ortobene, diretto dal M.tro A. Catte, ma soprattutto (dal 1994 al 2008) fu corista della compagine “Su Nugoresu” dell’indimenticabile M.tro Tonino Puddu, suo stimato amico e preziosissima guida.
L’influsso “nuorese” è dovuto anche ai grandi maestri, autori di melodie e sonorità apprezzate in tutto il mondo, come Banneddu Ruju e l’autorevole Giampaolo Mele Corriga, che insieme al Coro di Nuoro è padrino ed ha assistito sin dalla nascita il coro mamoiadino con amichevoli e competenti contributi.
Il Coro “Sant’Antoni e su ohu” spazia con un repertorio dal popolare di scuola nuorese fino a toccare le composizioni di musica corale popolare di tutta la Sardegna e, ovviamente, i canti della tradizione ecclesiale delle confraternite di tutta l’isola, sempre con l’intento di valorizzare i poeti locali e le sonorità che a Mamojada abbondano. Diversi sono anche i brani originali armonizzati e musicati da Fabrizio Gungui.

COMPOSIZIONE

DIRETTORE: Fabrizio Gungui (s)

TENORI PRIMI
Gonario Canu (s)
Dario Soddu
Sergio Canu
Renato Sale
Giannino Puggioni
Franco Nurra
TENORI SECONDI
Giovanni Canu (s)
Annino Dessolis
Alessandro Cosseddu
Giannino Bindinelli
Raffaele Dessolis
Marco Pira
Gesuino Dessolis
Antonio Mele
BARITONI
Francesco Gungui (s)
Pietro Balia
Maurizio Diana
Paolino Dessolis
Enrico Gungui
Peppino Canu
Giovanni Curreli
BASSI
Albino Gungui
Graziano Sale
Raffaele Ballore

(s) = solista

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