Sant’Antonio, “Sant’Antoni de su o’u” (Sant’Antonio del fuoco), il copatrono del paese di Mamoiada, è un rito tra il sacro e profano. In questa occasione a Mamoiada vengono accesi numerosi falò in onore del Santo che, secondo la tradizione, rubò il fuoco dall’inferno per portarlo agli uomini.
Il via all’accensione dei fuochi viene dato da “Su pesperu“, il 16 pomeriggio, il tocco delle campane segna l’uscita del Sacerdote dalla Parrocchia che girerà tre volte intorno al fuoco assieme ai fedeli recitando il Credo. Al termine della processione il Sacerdote benedirà le braci e la Statua di S.Antonio. Questa processione molto suggestiva, un tempo non era così seguita, oggi invece, è all’attenzione di moltissime persone, oltre ai mamoiadini anche Fotoreporter, Videoperatori e documentaristi.
Durante questa manifestazione si riuniscono intorno ai falò i vicinati, le famiglie, gli amici, che per due giorni o anche tre faranno banchetto mangiano e bevendo attrono ad essi. Il 17 il giorno vero e proprio di Sant’Antonio fanno la loro prima uscita annuale le maschere dei Mamuthones e Issohadores che sfileranno attorno ai fuochi, circa 30/40 ogni anno, in tutti i rioni.























